Archivio

barche d'epoca

L’archivio storico ha l’obiettivo di fornire a tutti gli appassionati uno strumento utile e facile da consultare, che raccolga le informazioni essenziali sulle protagoniste dei raduni che, in tutto il mondo, mantengono viva la cultura della vela classica.

 

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Yacht d’Epoca, Yacht Classici e Yacht Spirit of Tradition

Le imbarcazioni che partecipano alle regate per barche d’epoca e classiche vengono suddivise in tre categorie principali: Yacht d’Epoca, Yacht Classici e Yacht Spirit of Tradition. Il Regolamento per la stazza e per le regate degli Yacht d’Epoca e Classici, emesso periodicamente dal Comité International de la Méditerranée (Cim), definisce Yacht d’Epoca quelli costruiti in legno o metallo, varati prima del 31 dicembre 1949. Gli Yacht Classici sono quelli costruiti in legno o metallo, varati entro il 31 dicembre 1975. Gli Yacht Spirit of Tradition sono quelle imbarcazioni che, pur realizzate con tecniche e materiali moderni, sono state costruite dopo il 1970 e che hanno un aspetto fedele a progetti tradizionali. Altre categorie sono le Repliche di Yacht d’Epoca (scafi che, indipendentemente dal momento del varo, sono stati costruiti in conformità a progetti anteriori al 1950) e le Repliche di Yacht Classici (scafi che, indipendentemente dal momento del varo, sono stati costruiti in conformità a progetti anteriori al 1976).

In occasione di ogni raduno possono essere formate altre classi di imbarcazioni, in base alla loro tipologia. Alcuni esempi: le Classi Metriche (i 12 Metri Stazza Internazionale, gli 8 Metri S.I., i 6 Metri S.I., i 5.50 Metri S.I. ecc.), le Big Boat (scafi di lunghezza superiore a 30 metri), i J-Class oppure classi composte, per esempio, da storici monotipo come il Dragone. Per ogni classe viene stilata una classifica diversa.

Il Regolamento del Cim, adottato anche in Argentina e a Cowes nel 2001 in occasione dell’America’s Cup Jubilee, si applica esclusivamente a yacht a vela monoscafi di lunghezza superiore a 7,50 metri (o inferiore, purché pontati).

Per fare competere tra loro scafi a volte molto diversi, a ognuno viene assegnato il cosiddetto rating, un numero risultato di una formula che tiene conto di numerosi parametri tra cui l’età della barca, la lunghezza, l’armamento e la superficie velica. Questo coefficiente viene poi inserito in un’altra formula per determinare l’Abbuono Per Miglio (Apm), ovvero un abbuono che stabilisce di quanti secondi per miglio deve essere ridotto il tempo reale impiegato da ogni barca, al fine di ottenere il tempo compensato valido ai fini della classifica. Queste informazioni compaiono in un Certificato di Stazza, redatto per ogni scafo dalla Commissione Tecnica di ogni associazione nazionale di vele d’epoca, che ne cura anche il rinnovo annuale.

Le associazioni nazionali di vele d’epoca che compongono il Cim sono l’Associazione Italiana Vele d’Epoca (Aive), fondata nel 1982, la francese Association Française des Yachts de Tradition (Afyt), fondata nel 1994, la monegasca Association Monégasque Bateaux Classiques (Ambc), fondata nel 1999, e la spagnola Real Asociación Nacional de Cruceros (Ranc), fondata nel 1974.

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Armo velico

Sloop Marconi o Bermudiano

È l’armo velico più diffuso, composto da un solo albero con la vela principale di forma triangolare, chiamata randa, e da un fiocco o da un genoa a prua, anch’esso di forma triangolare.

Sloop aurico

La randa è di forma quadrangolare, con il lato superiore inferito su un’asta, generalmente di legno, denominata picco. Nello sloop aurico c’è una sola vela di prua. Fra il picco della randa e la parte terminale dell’albero può essere armata un’altra vela di forma triangolare, chiamata controranda o freccia.

Cutter Marconi o Bermudiano

L’albero è sempre uno con la randa di forma triangolare, ma le vele di prua sono due (la trinchetta e il fiocco) o più.

Cutter aurico

La randa è di forma quadrangolare, con il lato superiore inferito su un’asta, generalmente di legno, denominata picco. Nel cutter aurico ci sono due vele di prua (la trinchetta e il fiocco) o più. Fra il picco della randa e la parte terminale dell’albero può essere armata un’altra vela di forma triangolare, chiamata controranda o freccia.

Goletta Marconi o Bermudiana

Gli alberi possono essere due o più (goletta a tre alberi, a quattro alberi ecc.). Quando i due alberi hanno la stessa altezza viene definita goletta a pari. Nella goletta classica invece l’albero prodiero, il più basso, si chiama trinchetto, mentre quello poppiero, il più alto, assume il nome di maestra. Le vele inferite sugli alberi sono di forma triangolare.

Goletta aurica

Gli alberi possono essere due o più (goletta a tre alberi, a quattro alberi ecc.). Quando i due alberi hanno la stessa altezza viene definita goletta a pari. Nella goletta classica invece l’albero prodiero, il più basso, si chiama trinchetto, mentre quello poppiero, il più alto, assume il nome di maestra. Le vele inferite sugli alberi sono auriche, cioè di forma quadrangolare.

Goletta a strallo

Gli alberi possono essere due o più (goletta a tre alberi, a quattro alberi ecc.). Quando i due alberi hanno la stessa altezza viene definita goletta a pari. Nella goletta classica invece l’albero prodiero, il più basso, si chiama trinchetto, mentre quello poppiero, il più alto, assume il nome di maestra. La vela inferita sulla maestra è di forma triangolare; tra la maestra e il trinchetto, invece, sono presenti una o più vele di forma triangolare inferite su uno o più cavi d’acciaio (stralli) che congiungono l’albero di maestra con quello di trinchetto.

Ketch Marconi o Bermudiano

In entrambi i casi gli alberi sono due e le vele sono di forma triangolare. Quello più alto è a prua e viene chiamato albero di maestra; quello più basso è a poppa e viene chiamato albero di mezzana. Nel ketch l’albero di mezzana è collocato a pruavia dell’asse timone.

Ketch aurico

Gli alberi sono due e le vele sono di forma quadrangolare (auriche). Quello più alto è a prua e viene chiamato albero di maestra; quello più basso è a poppa e viene chiamato albero di mezzana. Nel ketch l’albero di mezzana è collocato a pruavia dell’asse timone.

Yawl Marconi o Bermudiano

In entrambi i casi gli alberi sono due e le vele sono di forma triangolare. Quello più alto è a prua e viene chiamato albero di maestra; quello più basso è a poppa e viene chiamato albero di mezzana. Nello yawl l’albero di mezzana è collocato a poppavia dell’asse timone.

Yawl aurico

Nello yawl aurico gli alberi sono due e le vele sono di forma quadrangolare (auriche). Quello più alto è a prua e viene chiamato albero di maestra; quello più basso è a poppa e viene chiamato albero di mezzana. Nello yawl l’albero di mezzana è collocato a poppavia dell’asse timone.

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557 imbarcazioni trovate
 

Capitan Lipari

Vintage Yacht

Ketch Marconi o Bermudiano

Anno 1947
Cantiere Cantieri Navali di Recco (Genova – Italy)
Progetto Veronese – Castellini
Lunghezza F.T. 23 m
Lung. al galleggiamento 15,35 m
Larghezza 4,68 m
Pescaggio 3,05 m
Dislocamento
Superficie Velica 185 m²

Capitan Lipari, costruita in quercia della Liguria, pino marittimo e con interni in legno di ciliegio, deve il suo nome al fondatore dell’Istituto Nautico Carloforte, in Sardegna. Appartenuta inizialmente al conte Giorgini di Firenze, che la chiamò Donna Michela, nei primi anni Sessanta venne ceduta al suddetto Istituto, diventando nave scuola per le esercitazioni pratiche degli allievi. Dal 1991 l’imbarcazione appartiene al noto scenografo e costumista internazionale Lorenzo Ghiglia, che la fa restaurare dal cantiere viareggino Del Carlo. Nel 1995, durante un trasferimento tra la Sicilia e la Sardegna, è vittima di un disalberamento. Tornata a Viareggio commissiona la ricostruzione dei due alberi al cantiere Pezzini. Capitan Lipari, caratterizzata dall’assenza di un pozzetto incassato in coperta per la timoneria, partecipa spesso ai raduni di vele d’epoca.