MANITOU, SAGITTARIUS E MIDA VINCONO LA TAPPA TOSCANA DEL PANERAI CLASSIC YACHTS CHALLENGE

giugno 2015

Anche Manitou, la barca di J.F. Kennedy, entra nell’albo d’oro dell’Argentario Sailing Week aggiudicandosi uno degli orologi messi in palio da Officine Panerai per i vincitori di ogni classe

Con la vittoria delle imbarcazioni Manitou nella categoria “Epoca”, Sagittarius tra i “Classici” e Mida nel raggruppamento “Spirit of Tradition”, si è conclusa domenica 21 giugno a Porto Santo Stefano la sedicesima edizione dell’Argentario Sailing Week, seconda tappa del Circuito Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge 2015. Ognuna delle tre imbarcazioni vincitrici si è aggiudicata un orologio Officine Panerai messo in palio dal marchio fiorentino di alta orologeria sportiva, sponsor da undici anni di quello che è unanimemente considerato il più importante circuito mondiale di regate riservate alle barche a vela d’epoca.

Le 40 storiche imbarcazioni intervenute all’evento in Toscana – terra natale del marchio Panerai, che vide la luce a Firenze nel 1860 - hanno disputato tutte e tre le regate previste, sempre in condizioni di sole, temperature estive e con venti variabili tra sette e dodici nodi di intensità.

Il vincitore della classe “Epoca” Manitou è uno yawl bermudiano costruito negli USA nel 1937 su progetto di Sparkman & Stephens. La barca, che dal 2011 partecipa alle regate Panerai, è stata soprannominata “the floating White House” (la Casa Bianca galleggiante) perché impiegata all’epoca dal presidente J.F. Kennedy per veleggiare.

Lo sloop bermudiano Sagittarius, varato nel 1971 su progetto di Sparkman & Stephens, si è aggiudicata l’orologio Panerai in palio per il trionfatore della categoria “Classici” ed è stata anche protagonista del “Challenge of Challenge”, la nuova affascinante sfida che prevede il confronto in mare tra due imbarcazioni appartenenti a una stessa categoria senza penalità, compensi e proteste. All’Argentario si sono invece sfidate Sagittarius e Naif del 1973. Serratissimo il duello in mare, che spesso ha visto i due scafi alternarsi al comando a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Sulla linea del traguardo, Sagittarius ha preceduto Naif di pochi secondi, aggiudicandosi la medaglia d’oro offerta da Officine Panerai.

Anche Mida è uno sloop bermudiano, lungo 10,38 metri, costruito in provincia di Venezia nel 1977 su progetto dello svedese Peter Norlin. La barca, famosa anche per essere appartenuta al navigatore solitario italiano Simone Bianchetti, si è aggiudicata la vittoria di categoria tra gli Spirit of Tradition battendo i due Wianno presenti a Porto Santo Stefano, Pyxis e Wind & Wine.

Due le Big Boat presenti a Porto Santo Stefano, il 25 metri Hallowe’en del 1926 e Xarifa, goletta bermudiana a tre alberi del 1927. Quest’ultima non ha mancato di dare spettacolo esibendo in regata oltre 1.000 metri quadrati di velatura.

I vincitori dei singoli raggruppamenti in base all’APM (“Abbuono Per Miglio”, numero che stabilisce di quanti secondi per miglio deve essere ridotto il tempo reale impiegato da ogni barca al fine di ottenere il tempo compensato valido ai fini della classifica) sono stati Manitou (APM<150) e Cholita (APM>150) tra gli “Epoca” mentre tra i “Classici” la vittoria è andata a Il Moro di Venezia (APM<145) e Sagittarius (APM>145).

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