MOONBEAM OF FIFE, LINNET, IL MORO DI VENEZIA E TABASCO V VINCONO LA XIX ARGENTARIO SAILING WEEK

giugno 2018

GIUGNO 2018 – Lo scorso 17 giugno le imbarcazioni Moonbeam of Fife (1903) nella categoria Big Boats, Linnet (1905) tra gli Yachts d’Epoca, Il Moro di Venezia (1976) tra gli Yachts Classici e Tabasco V (1981) tra gli Spirit of Tradition hanno vinto gli orologi Panerai in occasione della diciannovesima edizione dell’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano, in Toscana. 

Si è così conclusa la seconda tappa del Circuito Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano e sponsorizzata per il quattordicesimo anno consecutivo dall’omonima maison fiorentina di alta orologeria sportiva.

All’Argentario è stato possibile disputare tutte e quattro le regate in programma, svolte su percorsi poligonali all’interno del Golfo di Talamone, con venti di intensità variabile tra 10 e 20 nodi che hanno contribuito a rendere spettacolari i passaggi in boa delle 40 imbarcazioni intervenute, provenienti da 11 nazioni. 

Moonbeam of Fife, costruita dal cantiere scozzese Fife e nota anche con il nome di Moonbeam III, è un cutter aurico lungo circa 25 metri. Presenza storica alle regate Panerai da tanti anni, all’Argentario si è confrontata in regata con Hallowe’en del 1926, campione in carica tra le Big Boats al termine della stagione 2017.

Con tre vittorie su quattro regate nella categoria Vintage Aurici, il 13 metri Linnet di Patrizio Bertelli, uno dei 18 esemplari di New York Yacht Club 30 realizzati al mondo, ha preceduto nella propria classe il 22 metri Spartan del 1913 e Chinook del 1916. Tutti e tre gli scafi sono stati varati dallo storico cantiere americano Herreshoff di Bristol. 

Stesso numero di vittorie nella categoria Classici A per Il Moro di Venezia I del 1976, già vincitrice di due trofei stagionali Panerai nel 2013 e 2015. Capostipite dei Maxi Yacht IOR italiani, in passato ha regatato sia in Inghilterra che oltreoceano. A Porto Santo Stefano l’imbarcazione di Massimiliano Ferruzzi ha preceduto nella propria classe St. Christopher del 1968 e Outlaw del 1963, storica prima vincitrice nel 2005 del trofeo Panerai tra gli Yachts Classici. 

Poker di vittorie per Tabasco V di Lion Karl, che dopo la prima tappa di Antibes ha confermato anche in Toscana la propria supremazia tra gli Spirit of Tradition. La barca, lunga 12,42 metri, è un modello di IOR 2 Tons del 1981 realizzato in tre strati incrociati di mogano su piani dello studio di progettazione francese Joubert-Nivelt. 

Tra le imbarcazioni intervenute per la prima volta all’Argentario Sailing Week Santana, varata negli USA nel 1935 su progetto di Sparkman & Stephens. Tra il 1945 e il 1957 questo yawl bermudiano è appartenuto alla coppia di attori hollywoodiani Humphrey Bogart e Lauren Bacall, sua quarta moglie. 

Prima partecipazione anche per lo splendido cutter aurico Pandora, varato nel 1907 dal cantiere norvegese Anker & Jensen su piani di Johan Anker, prolifico progettista che negli anni Venti disegnerà il Dragone, classe monotipo tra le più diffuse al mondo poi impiegata per circa un quarto di secolo alle Olimpiadi.

Su Fjord III del 1947, vincitrice nel 1954 della Bermuda Race, hanno invece regatato tre generazioni della famiglia Frers, i famosi progettisti di origine argentina che portano tutti il nome Germàn. Oggi la barca, autocostruita in legno di viraro e cedro a Buenos Aires dagli stessi Frers, appartiene all’uruguaiano Scott Perry, vice presidente di World Sailing, la federazione internazionale della vela che riunisce 130 nazioni.

Prossima tappa del circuito, la Panerai British Classic Week a Cowes in Inghilterra, evento spettacolare e coinvolgente nelle acque del Solent.

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